La prima domanda che si fa chi volesse acquistare criptovalute è sicuramente la seguente: quali sono i migliori modi per comprare Bitcoin? Ebbene, la risposta può apparire strana, perché non include la possibilità di rivolgersi ad una banca. Infatti il mercato che stiamo analizzando nasce e cresce al di fuori del classico sistema finanziario. Perciò, chi ha intenzione di comprare Bitcoin deve rivolgersi altrove. Con conseguenti interrogativi che si pongono: se nessuna banca può garantire sull’acquisto, se i Bitcoin sono una valuta virtuale, allora come possiamo procedere all’acquisto senza incappare in grossi granchi?

Passiamo in rassegna le varie possibilità, partendo in primo luogo dagli exchange autorizzati. Si tratta di società di scambio di Bitcoin su cui viene aperto un conto ricaricabile tramite bonifico bancario. Un esempio è quello di Coinbase (qui una recensione per capire se è sicuro), una società di scambio beni digitali con sede a San Francisco che si occupa appunto di mettere a disposizione un’interfaccia per lo scambio al dettaglio di Bitcoin.

Il principale vantaggio che offrono gli exchange è che si possono acquistare Bitcoin al prezzo di mercato, con una piccola commissione. Effettuato l’acquisto, è meglio trasferirli all’interno di un wallet, ossia un’app per smartphone che li ripara da eventuali attacchi hacker a cui è esposto l’exchange.

In secondo luogo, un altro possibile modo per acquistare Bitcoin è rappresentato dagli ATM. Simili a sportelli bancomat, nel nostro Paese attualmente ce n’è meno di 10 e sono tutti nel Nord Italia. All’estero invece è possibile trovarne molti di più. Come funzionano? Basta inserire i soldi nel distributore, poi i Bitcoin entreranno in nostro possesso all’interno del portafogli virtuale (esattamente come accade negli exchange). Per acquistarli però serve anche un documento d’identità con cui registrarsi, che verrà scansionato dall’ATM.

Tuttavia, come ha recentemente dichiarato Federico Pecoraro (Ceo di Robocoin Italia, gestisce tre ATM), sono pronte diverse novità: “A Dicembre installeremo un ATM di nuova generazione, con uno schermo di 23 pollici che permette inoltre di stampare un wallet fisico su carta plastificata con tecnologia NFC, così da conservare i propri bitcoin su una card da inserire nel portafogli e poter pagare comodamente nei negozi che accettano bitcoin e altre cryptovalute. Oggi attraverso i nostri “bancomat” si possono acquistare bitcoin (BTC) ed ethereum (ETH). Stiamo inoltre testando anche l’acquisto di Litecoin (LTC)“.

Un altro metodo per acquistare Bitcoin è quello che offre il sito Bitboat, davvero utile per chi non ha un ATM vicino casa. E’ la soluzione perfetta per chi vuole comprare piccole quantità di criptovalute: per l’acquisto ti basta avere una Postepay, oppure anche contanti se effettui la transazione in una ricevitoria convenzionata. E’ uno dei metodi più apprezzati, perchè immediato e anonimo, a fronte però di commissioni più elevate.

Infine, ecco l’ultimo metodo: comprare i Bitcoin di persona. In che senso vi chiederete? In pratica esistono community (una su tutte Localbitcoin) che offrono servizi di mediazione con cui agevolano lo scambio di criptovalute tra privati. Esattamente come succede in siti come eBay o Subito.it, è il meccanismo dei feedback a garantire l’affidabilità di un trader: quindi più recensioni positive, più serietà acquisita.

Qual è il principale vantaggio di questo metodo? Sicuramente il fatto di poter pagare attraverso varie modalità: Paypal, contanti ecc. Il fattore di contro più evidente? Il fidarsi di sconosciuti, come ha avuto modo di commentare Marco Amadori, CEO di InBitcoin: “Se proprio uno sceglie di comprare bitcoin così consiglio di testare l’affidabilità di un venditore iniziando con poco, per non rimetterci. Beninteso che l’idea di acquistare bitcoin da uno sconosciuto in metro non è mai la scelta migliore”.

Insomma, non fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. Una regola che vale ancor di più in un mercato ad alto rischio come quello delle criptovalute.